blog di calcio

Marzo 5, 2010 by admin · Commenta 

E’ online il nuovo blog di calcio, segnaliamo l’indirizzo http://www.blogcalcio.info/, un luogo di incontro per gli amanti del calcio. Su Blog Calcio puoi condivedere pensieri e commenti, inoltre trovi semre notizie aggiornate e nuovi contenuti ogni giorno. Indirizzo facile da ricordare, con estenzione INFO “informazioni” Blog Calcio

Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

Febbraio 18, 2010 by admin · Commenta 

L’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari nasce nel 1876 con l’intento di assistere la crescente diffusione delle banche a carattere mutualistico che caratterizzava quel preciso periodo storico.

L’associazione raccoglie oggi un’importante fetta del mondo creditizio: il 24% degli sportelli bancari in Italia sono in mano alle banche popolari e il 20% dell’intera intermediazione creditizia nazionale viene gestita direttamente dalle popolari o da società controllate.

* 93 istituti di credito
* 7.700 sportelli (24%)
* 1.045.000 soci
* 8.100.000 clienti
* 73.000 dipendenti
* 387 miliardi di Euro di attivo
* 262 miliardi di Euro di impieghi (19,9%)

Artigiancassa S.p.A.

Febbraio 18, 2010 by admin · Commenta 

Artigiancassa S.p.A., è un istituto di credito, con sede in Roma, specializzato nel settore del comparto artigiano. Nacque nel 1947 con il nome di Cassa per il Credito alle Imprese Artigiane come ente pubblico alle dipendenze del Ministero del Tesoro, in seguito fu trasformata in società per azioni e come tale fu privatizzata ed acquistita dalla Banca Nazionale del Lavoro (BNL). La sua nascita seguì di poco la costituzione di associazioni e federazioni di tutela degli artigiani.

La funzione originaria della Cassa era quella di erogare i contributi e le altre provvidenze che venivano messe a disposizione delle piccole imprese artigiane. Aveva inoltre la funzione di coordinare questo genere di aiuti, nell’Italia della ricostruzione post-bellica, per un settore non favorito dalle allora vigenti normative sul credito e gravato da problemi pesantissimi di mercato, tributi e previdenza sociale, oltre alla lacunosa normativa professionale e sui contratti di lavoro.

Nel 1952 le fu affidata la gestione di un fondo per la concessione di contributi sugli interessi ed il suo oggetto fu riformulato in modo da coprire - di fatto parificata ad una banca - operatività di risconto e di rifinanziamento. La Cassa operò conseguentemente attraverso una distribuzione non limitata, essendo i suoi prodotti accessibili tramite qualunque banca italiana. In applicazione di leggi del 1956, poté erogare prestiti per costituzione ed incremento di scorte, per la realizzazione di impianti produttivi, per l’acquisto di macchinari e per l’ammodernamento dei laboratori.

Fu regionalizzata nel 1972 (in seguito all’attuazione delle norme costituzionali sulle Regioni); sul finire degli anni settanta, fu pian piano affiancata da altri organismi privati, spesso organizzati dalle confederazioni sindacali, che sulle ceneri delle disciolte Casse Mutue artigiane costituirono strumenti creditizi accessori (in parte antesignani degli attuali Confidi).

È membro associato dell’Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese dal 1986.

L’importanza della Cassa per il corretto andamento del comparto artigiano crebbe sino a livelli che non di rado sono stati definiti, nella dialettica politica di molte decadi, di condizionamento del settore. La Cassa, con la quale erano in rapporti creditizi percentuali elevatissime di imprese artigiane e le Casse Mutue artigiane, dipendeva di fatto da rifinanziamenti governativi e per questo, si sosteneva, le manovre economiche del governo avrebbero gravemente condizionato sviluppo e processi del settore, soprattutto in negativo. Da altre parti, al contrario, si sosteneva che la gestione politica del comparto, così come dei finanziamenti, fosse di fatto meramente clientelare ed assistenzialistica, o che il tipo di politica creditizia di settore ingiustamente sottraesse risorse in danno di altri settori produttivi non altrettanto sorretti.

Banca Antonveneta S.p.A.

Febbraio 18, 2010 by admin · Commenta 

Banca Antonveneta S.p.A., nata come Banca Antoniana Popolare Veneta (BAPV), è una banca con sede a Padova. Dal maggio 2008 è entrata a far parte del gruppo MontePaschi. Il presidente è Andrea Pisaneschi, l’amministratore delegato è Giuseppe Menzi.

Società per azioni da aprile 2002, prima della fusione col gruppo MontePaschi, contava circa 1,5 milioni di clienti, un totale attivo di quasi 50 miliardi di euro, circa 1.000 sportelli e circa 10.000 dipendenti. Attualmente conta circa 400 sportelli.

Banca Antonveneta nasce dalla fusione paritetica (avvenuta in data 24 giugno 1996) di due banche cooperative aventi sede in Padova, Banca Antoniana e Banca Popolare Veneta, dalla successiva aggregazione di una serie di banche locali e dall’incorporazione di Banca Nazionale dell’Agricoltura (BNA) nel 2000. Tali processi di fusione e di incorporazione finiscono per trasformare radicalmente la struttura e il bacino di utenza della banca, dal momento che per capitalizzazione ed estensione territoriale risulta essere fra i primi dieci gruppi italiani. Tutto questo d’altra parte è stato possibile in virtù delle capacità di iniziativa del presidente dell’Antoniana Veneta Silvano Pontello.

Il 26 settembre 2005, a seguito della vicenda bancopoli, ABN AMRO sottoscrive con la Banca Popolare Italiana e con i partecipanti al patto di sindacato di Antonveneta (Emilio Gnutti, Fingruppo Holding S.p.A. G.P. Finanziaria S.p.A., Tiberio Lonati, Fausto Lonati, Ettore Lonati, Magiste International S.a. e Stefano Ricucci) un contratto per l’acquisto del 39,373% del capitale dell’istituto padovano a 26,5 euro per azione.

Con il perfezionamento dell’operazione ABN Amro si trova a detenere una partecipazione complessiva del 69,285%.

ABN Amro promuove una seconda offerta pubblica di acquisto (OPA) (la prima era fallita) obbligatoria sulle azioni ordinarie Antonveneta ad un prezzo unitario pari a 26,50 euro, al fine di acquisire l’intero capitale ordinario, ed ottenere la revoca delle azioni Antonveneta dalla quotazione in Borsa. L’OPA ha successo. Successivamente in seguito ad una ulteriore scalata iniziata nell’estate del 2007 ABN Amro viene acquisita dal consorzio Royal Bank of Scotland - Banco Santander - Fortis, e nello “spezzatino finanziaro” Antonveneta dovrebbe finire sotto il controllo del Banco Santander.

L’8 novembre del 2007, il Monte dei Paschi di Siena annuncia con una nota di aver raggiunto un accordo con Banco Santander per l’acquisto di Banca Antonveneta per 9 miliardi di euro, esclusa la controllata Interbanca che rimane di proprietà della banca spagnola.

Banca Popolare dell’Alto Adige

Febbraio 18, 2010 by admin · Commenta 

Banca Popolare dell’Alto Adige (ted.: Südtiroler Volksbank) è una banca cooperativa per azioni con sede in Bolzano.

Banca Popolare dell’Alto Adige nasce nel 1992 per atto di fusione tra Banca Popolare di Bolzano e Banca Popolare di Bressanone; nel 1995 entra Banca Popolare di Merano. Nella sua storia, la banca riassume la tradizione e lo stile valoriale degli Istituti di risparmio e prestito locali, prima tra tutte in Alto Adige, la cooperativa di credito Gewerbliche Spar- und VorschussCasse Meran - reg. Genossenschaft mbH costituita a Merano il 10 gennaio 1886.

A fine 2007 il marchio Banca Popolare dell’Alto Adige e, in forma abbreviata Banca Popolare.Volksbank, opera per le famiglie e le piccole medie imprese con 107 sportelli nelle Regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli.

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