Cosa Sono i CFD e Come Funzionano?

CFD sono l’acronimo del termine Contratti per Differenza, questi sono degli strumenti finanziari che ci consentono di trarre dei vantaggi a carattere economico in base alle variazioni del prezzo di una determinata attività. Ad esempio possiamo prendere in considerazione i CFD Google, in questo caso possiamo ottenere dei vantaggi economici in base proprio alla variazione del titolo di Google, che è quotato in borsa.

Cosa Sono i CFD

Quindi possiamo dire che fare del trading online con i CFD ci consente di fare dei pronostici sull’andamento dei vari mercati e trarne profitto nel caso il nostro pronostico sia andato a buon fine. Possiamo anche aggiungere il fatto che comunque questa particolare piattaforma di trading online ci permette di guadagnare investendo in mercati azionari, anche senza una conoscenza troppo ampia, è chiaro che comunque dobbiamo prendere in considerazione il fatto che un minimo di infarinatura è sempre necessaria per cominciare a trattare su questo tipo di piattaforme.

Il trading online con i CFD presenta in sé molti vantaggi, questi vantaggi possono essere tranquillamente espressi nei termini di economicità, velocità e praticità. Con questo strumento finanziario online possiamo mettere in conto il fatto che possiamo negoziare anche tramite tablet, computer portatile o addirittura tramite il nostro smartphone. Tutto questo favorisce anche il metodo di velocità, soprattutto per il fatto che rispetto agli investimenti a carattere tradizionale, la burocrazia è del tutto snellita.

Tutti i titoli cartacei delle tradizionali azioni, non sono necessari da detenere. Quindi in questo caso possiamo anche aggiungere che abbiamo tutta la pratica delle azioni tradizionali a portata di clic, senza inutili esagerazioni e senza inutili condizioni fattibili solamente attraverso le banche. In pochi minuti potremo chiudere i nostri pronostici sull’andamento del mercato in rialzo o in ribasso.

Quali sono i Vantaggi dei CFD ?

Fare trading online con i CFD significa che vi è alcun possesso di titoli e di conseguenza non ci sono nemmeno tutti i costi e le pratiche a carattere burocratico che affliggono gli investimenti con i titoli. Questo vuol dire niente imposte di bollo e nemmeno i costi di gestione che con le soluzioni tradizionali dobbiamo sobbarcarci.

Uno dei vantaggi nella negoziazione con i CFD è il fatto che questi, sebbene siano pensati per un guadagno economico in breve tempo, non è affatto detto che occorra chiudere subito il periodo. È possibile infatti tenere aperta una scadenza per tutto il tempo che si desidera. Occorre però anche sottolineare il fatto che per tenere aperta una posizione per un tempo molto lungo dobbiamo andare incontro anche i piccoli prezzi che spettano al broker della piattaforma sui periodi di tempo così lunghi.

L’altra differenza vantaggiosa che abbiamo tra i CFD e le classiche e tradizionali azioni sta nella leva finanziaria. Cos’è questa leva finanziaria? I CFD sono degli strumenti che sono soggetti a questa leva, questo significa che ogni azione dell’investitore o del negoziatore come si preferisce chiamarlo, sarà soggetto solamente a una piccola percentuale del valore delle azioni in via di negoziazione e non al loro intero valore.

Facciamo un esempio, per farci comprendere meglio: una leva di 1:20 ci permetterà di negoziare un’azione del valore di 1000 euro solo con un totale di 50 euro. Ovviamente questi tassi sono variabili da broker a broker, ogni piattaforma poi avrà i suoi tassi e non sono uguali per tutte. Per concludere possiamo sottolineare anche il fatto che comunque con i CFD abbiamo a disposizione delle azioni a carattere ampio e non solo limitato come per le azioni in banca. Quindi è possibile creare un portafoglio personale con migliaia di azioni, sia italiane che straniere, senza limitazioni. Questa operazione in una banca tradizionale non è affatto consentita ed è questo anche il vantaggio delle operazioni online.

Trading con i CFD come funziona?

Trading con i CFD

Negli articoli precedenti abbiamo visto come si fa per praticare il trading online con i CFD. Abbiamo anche visto quali piattaforme sono le più adatte per negoziare con i CFD, ma come funziona in maniera tecnica il trading con questi particolari strumenti finanziari?

Innanzitutto occorre precisare che il trading con i CFD avviene tra gli investitori e le società che offrono questo servizio, ovvero quelli che sono conosciuti come broker. Non ci sono dei contratti predeterminati quindi ogni società può può tranquillamente decidere quali sono i propri contratti con i CFD, anche se devono attenersi ad alcuni punti in comune. Tra questi punti in comune ci sono i seguenti:

Il CFD ha inizio solo quando l’investitore apre al rialzo oppure al ribasso una sua posizione in un preciso strumento. Invece ha fine quando chiude la sua posizione. Solo in base alla variazione del prezzo il guadagno sarà proporzionale, ovviamente questa variazione avviene tra l’apertura e la chiusura della tale posizione. Il broker, per il servizio che egli stesso ha offerto, applica un determinato spread, in altre parole un differenziale tra il prezzo acquistato e la vendita al momento dell’apertura della pozione.

Ci sono anche delle commissioni in più, che il broker può aggiungere per altri servizi extra, ovvero ad esempio la tassa sul servizio che si svolge durante la notte nel mondo finanziario. Nel momento in cui avviene la chiusura del mercato, una posizione può venire reinvestita e portata al giorno successivo.

I CFD sono dei prodotti in cui il trader deve mantenere un certo livello di margine. Nel caso in cui accada che la somma depositata scenda a un livello più basso rispetto a quello del margine, il broker chiederà al trader di coprire questo margine in modo veloce, altrimenti al fine di potersi tutelare il broker potrà chiudere le posizioni. Questa si chiama “margin call” ovvero una chiamata a margine.

Come funzionano i margini?

La questione dei margini è una questione che occorre chiarire per bene e soprattutto comprendere, per il fatto che è una questione centrale nel trading con i CFD. Per comprendere al meglio la questione dei margini nel trading con i CFD facciamo un esempio, che sono sempre i migliori per comprendere le questioni di trading.

Abbiamo il margine iniziale che altro non è che il prezzo che il trader andrà a negoziare e quindi a investire, di conseguenza forniamo la seguente espressione: (prezzo di apertura della posizione x dimensione della transazione) x percentuale del margine. L’esempio è il seguente: se acquistiamo 30 CFD azioni Google a 100 euro l’una e il suo margine d’inizio è al 10%, avremo questo (30×100)x10% quindi (3000)10% ovvero 300 euro.

Abbiamo anche il margine di manutenzione oltre a quello iniziale. Questo viene chiesto per mantenere aperta la posizione, quando tale posizione sarà chiusa l’importo del margine verrà restituito al trader. L’espressione è la seguente: (prezzo apertura della posizione x dimensione della transazione) x percentuale margine di manutenzione. L’esempio è simile a quello precedente.

Se abbiamo acquistato 30 CFD azioni di Google a 100 euro l’una, il margine di manutenzione è pari al 5%, avremo: (30×100)x5% quindi (3000)5% ovvero 150 euro. Questi 150 euro saranno il margine di manutenzione da versare all’inizio. In altre parole sulla base di questi esempi dovrò versare esattamente 450 euro dal conto disponibile per aprire la posizione. Questo è dato dalla somma del margine iniziale più quella del margine di manutenzione. Specifichiamo che il broker non trae guadagno dalla perdita del trader, bensì da quante operazioni farà. Queste operazione avranno una minima trattenuta che sarà il broker a incassare. In questo perciò non vi è alcun conflitto di interessi.

I CFD nel dettaglio

Quando cominciamo ad avviare una piattaforma di trading online con i CFD dobbiamo conoscere nel dettaglio alcuni elementi che ci consentano di muoverci in maniera veloce e senza troppi intoppi durante la nostra fase di negoziazione. Prendiamo ad esempio i dettagli dei CFD delle azioni del Banco Popolare.

Andremo in questo caso a trovare diverse voci, che ci serviranno per comprendere al meglio la loro funzione all’interno del trading dei CFD. Questi elementi caratterizzano i CFD nella loro singolarità, mentre altre voci andranno a seguire una loro logica particolare, come ad esempio la leva finanziaria messa in atto dal broker. Per esempio alcuni broker attueranno una leva finanziaria di 1:50 mentre altri 1:100. Prendiamo nel dettaglio queste singole voci.

  • La quantità unitaria. Questa quantità unitaria rappresenta la quantità base che si può negoziare, in altre parole si tratta della quantità minima che si può negoziare ma al tempo stesso anche la quantità da cui è composta ogni singola unità. Ad esempio se vogliamo investire proprio sul Banco Popolare potremo farlo su 10, 20, 30, 40 azioni, ma non ad esempio su 15 o 25 o 45 azioni. Questa quantità unitaria viene definita anche lotto minimo, ad esempio un’azione del Banco Popolare costa 10 euro, la quantità minima è di 10 azioni e quindi andremo a investire 100 euro. Questi però possono essere acquistati tramite la leva finanziaria e avremo così modo di spendere solo 5 euro per lotto minimo, grazie all’effetto della leva, che ci consente davvero molto di risparmiare.
  • Il premio sugli acquisti. Questo premio è in altre parole una percentuale che può essere aggiunta o sottratta al nostro conto qualora la posizione si mantenga durante tutta la notte. In altre parole possiamo dire che ci sarà un’aggiunta o una sottrazione ad esempio dello 0,03% sui CFD azioni del Banco Popolare qualora la posizione si mantenga aperta durante la notte. Il premio sulle vendite. Anche per questo premio vale la stessa identica logica del premio precedente in quanto c’è una aggiunta o sottrazione al conto nel caso una posizione rimanga aperta tutta la notte. Ad esempio ci potrà essere un premio sulle vendite dello 0,01 sui CFD azioni del Banco Popolare. La maturazione del premio. In parole semplici si tratta del giorno e dell’ora in cui i premi sulle vendite e sugli acquisti vengono sbloccati.
  • La leva finanziaria. Come già spiegato poco più sopra (andremo in un altro articolo a esaminare maggiormente la leva finanziaria) è uno strumento che ci consente di negoziare dei lotti minimi a una percentuale davvero bassa rispetto al prezzo di acquista. Ad esempio con una leva finanziaria di 1:20 potremo acquistare degli strumenti per 1000 euro a soli 50 euro. Ovviamente più è elevata la leva finanziaria più ci saranno delle variazioni sul rapporto guadagno/perdita, sempre in base al movimento dei prezzi.
  • Il margine iniziale. Questo è il prezzo o la quota che viene sottratta la nostro conto per poter aprire una posizione. In altri termini possiamo dire che il broker sottrae una determinata cifra per non correre dei rischi piuttosto elevati in quanto egli stesso offre al trader la leva finanziaria.
  • Il margine di mantenimento. Questo invece è il prezzo o la quota sottratta a garanzia dell’apertura della posizione. Allo stesso modo precedente è il broker che offre la leva finanziaria al trader e per non correre rischi sottrae questa quota di mantenimento.
  • La scadenza giornaliera. Le varie posizioni aperte possono avere una scadenza giornaliera, oppure rimanere aperti senza una scadenza fissa. Nel qual caso le posizioni scadano giornalmente alla fine della scadenza la differenza tra le perdite e il profitto viene sottratto oppure aggiunto al nostro conto. Per quanto riguarda gli orari di negoziazione l’esempio dei CFD azioni del Banco Popolare ci suggerisce di negoziarli durante l’orario di apertura di Piazza Affari ovvero il lunedì tra le 9.00 e le 17.30.

La leva finanziaria nei CFD

Abbiamo già parlato in altri articoli legati al trading in CFD di questa leva finanziaria. In particolare ne abbiamo parlato quando abbiamo trattato l’argomento di cosa sono questi CFD e perché trovano la loro forza nella leva finanziaria. Abbiamo anche parlato del guadagno che ne traggono anche i broker da questa leva finanziaria, ora passiamo a parlare in maniera più specifica di cosa sia questa leva finanziaria.

Ma che cos’è una leva finanziaria? Partiamo proprio dalla definizione di questa leva con un piccolo esempio, che ci permetterà di capire a fondo di cosa stiamo parlando. Possiamo considerare la leva finanziaria un fattore rispetto al quale una certa somma può moltiplicarsi per fare in modo da poter negoziare con del denaro in sovrappiù rispetto a quello che abbiamo a disposizione. Possiamo dire che il broker effettua una specie di prestito nei confronti del trader in modo che possa avere più spazio per effettuare le sue contrattazioni.

Ovviamente come in tutto il mondo del trading serve considerare le conseguenze che possono esserci. In altre parole cosa succede se perdiamo usando questa leva finanziaria? Questa è la domanda più corretta che si possa fare, dal momento che vediamo questa leva come il prestito di un broker, poi ovviamente ci sono moltissimi voci che mettono sono problemi inutili. Occorre specificare che i grandi broker CFD presenti non consentono di finire in rosso, ovvero non ne prevedono la possibilità, quindi non c’è rischio di finire in una situazione debitoria con il broker della piattaforma. La piattaforma migliore in questo caso, proprio per sfruttare la leva finanziaria è la Plus500, che consigliamo.

Come già detto in altri articoli quando il broker usa una leva finanziaria è vero sì, che ci presta del denaro ma è anche vero che prende le precauzioni necessarie per non doverci rimettere. Quindi se vogliamo avere dei risultati concreti e positivi più di quanto potremmo fare con il nostro capitale, dobbiamo sapere anche non potremo rischiare più di molto perché il broker non ce lo permetterà affatto. Quindi prima di prevedere l’utilizzo della leva finanziaria prendiamo e valutiamo attentamente il tipo di negoziazione che stiamo per fare. Nel caso ci andasse nel verso sbagliato, perderemmo davvero tutto quello che abbiamo impiegato per fare quella certa operazione.

I margini nella leva finanziaria

Abbiamo anche parlato della Margin Call, ovvero la chiamata di margine, che sarebbe un ulteriore prestito da parte del broker, ma prima di effettuarla questo ci chiederà un’esposizione maggiore, proprio per garantire la prestazione che ha visto muoversi contro il cliente. In parole più spicce il broker vi avvertirà che la situazione sta andando male e cercherà di proteggervi e soprattutto di proteggersi. È una specie di garanzia, qualora poi l’utente non provveda a nulla, il broker liquiderà la propria posizione.

Infine abbiamo anche i vari margini: iniziale e variabile. Il margine iniziale può variare dal 3 al 30% per le azioni, mentre varia dallo 0,5% all’1% per i restanti strumenti finanziari. Chiaramente più il rischio sarà alto più il margine iniziale sarà elevato.

Il margine variabile invece è determinato dal prezzo sul mercato e viene applicato quando una posizione comincia a muoversi contro il cliente. Facciamo un piccolo esempio: se compriamo 200 azioni della Pirelli con CFD da 100 centesimi nel momento in cui il prezzo subisce un ribasso a 90 centesimi il broker detrarrà 20 euro. Al contrario invece se il prezzo sale a 110 centesimi il broker accrediterà 20 euro sul conto dell’utente, tutto questo sarà ben visibile e in tempo reale. Sottolineiamo che il margine variabile avrà effetto positivo o negativo sul conto del trader, mentre quello iniziale sarà detratto e poi rimpiazzato nel momento in cui verrà coperto.

I grafici CFD

In questo articolo prenderemo ad analizzare i grafici CFD, in altre parole quei grafici si possono ottenere nell’operatività con questi strumenti. Come già sappiamo ogni tipo di piattaforma di trading online ci permette di effettuare degli ordini che siano di acquisto oppure di vendita, inoltre ci permette anche di visualizzare questi grafici in tempo reale. In questo modo avremo la possibilità di vedere le quotazioni dei titoli che ci occorrono, sia nel momento attuale, sia in quelli precedenti.

Ovviamente facciamo una precisazione, quando parliamo di CFD, ovvero gli strumenti che vengono offerti dal broker, il valore dei grafici è relativo al valore dei CFD con una variazione minima rispetto al valore degli strumenti. Per visualizzare un esempio del grafico dei CFD quello offerto dalla piattaforma Plus500 (e che trovate nell’immagine dell’articolo) ci permette di vedere come vengono visualizzate le azioni dell’Apple. Come si può vedere abbiamo un grafico che ci consente di cambiare il periodo oppure i time frame del grafico stesso.

Possiamo prendere in considerazione oppure un riferimento sulle varie ore piuttosto che un giorno intero, o più giorni. C’è anche la possibilità di cambiare la visione che sia a linee oppure a candele giapponesi e anche cambiare il titolo inserendo il nome di una società nel grafico. Questo è solo un piccolo esempio per immettervi nell’argomento dei prezzi su tempo reale. Ovviamente questa piattaforma è da scaricare, così avrete anche modo di accedere ai vari tipi di grafico dei CFD in tempo reale.

Nella piattaforma di Plus500 possiamo anche personalizzare il grafico, ci sono delle opzioni ad esempio quella di applicare indicatori. In altri termini gli indicatori sarebbero funzioni matematiche che ci consentono di individuare quali siano i migliori momenti per aprire una posizione. Più avanti presenteremo anche gli indicatori e avremo modo di imparare a comprendere quali siano i vari segnali trading che ci fanno capire quando si tratta di acquistare o vendere. Per applicare un indicatore nella piattaforma possiamo cliccare sul pulsante f(X) che troviamo all’interno e quindi scegliere l’indicatore che ci interessa dalla lista che ci comparirà di seguito. Tutto questo è molto intuitivo e veloce da capire, in pochi e semplici passi.

I grafici nelle varie piattaforme

Un’altra piattaforma di trading online con CFD è quella offerta da MetaTrader 4, questa è decisamente un’alternativa rispetto a quanto dato dalla piattaforma Plus500, è decisamente una piattaforma complessa ed è spesso usata da trader che hanno grande esperienza in merito. Ovviamente è chiaro che tutti possiamo imparare a usare anche MetaTrader 4, certo richiede molta più pratica e più studio per poterla sfruttare in tutte le sue qualità. Più avanti avremo anche modo di parlare di questa particolare piattaforma in maniera più approfondita. Per ora ci basta dire che che per avere MetaTrader 4 occorre iscriversi a un broker, sia in modalità demo che modalità reale. Certo è sempre consigliabile partire da una demo gratis, specie per chi non ha alcuna esperienza, così da prendere mano con lo strumento.

Per coloro che non hanno avuto modo di maturare ancora le basi di trading online, consigliamo ovviamente la piattaforma di Plus500, invece per coloro che hanno una certa esperienza consigliamo sia Plus500 che MetaTrader 4. In ogni caso è possibile usarle entrambe per esempio possiamo usare MetaTrader 4 per quanto riguarda le analisi e Plus500 per negoziare e piazzare gli ordini. Ognuno di noi ha il suo stile personale per quanto riguarda il trading e tocca a lui decidere su che cosa puntare, certo il consiglio è sempre quello di usare cautela e non essere avventati nelle scelte, piuttosto che allettanti dalle offerte vantaggiose di una certa piattaforma o broker.

Analisi nel trading in CFD

Ora vedremo in questo articolo le due diverse tipologie di analisi per quanto riguarda il trading online con i CFD. Cosa intendiamo con il termine “analisi”, intendiamo con questo termine lo studio e l’interpretazione dei dati che riguardano il mercato, e questo può essere effettuato con due approcci diversi ma anche complementari tra loro:

  • Analisi tecnica, ovvero lo studio dei grafici, questo studio può essere fatto per quanto riguarda il momento oppure dati storici o passati, questo possiamo farlo attraverso gli indicatori, come per esempio l’indicatore coccodrillo.
  • Analisi fondamentale, non è altro che lo studio del nostro contesto. Per quanto riguarda le azioni possono essere dei bilanci di una certa società oppure i suoi piani o ricapitalizzazioni. Con questa analisi può accadere che grandi eventi socio politici o semplicemente economici possano trascinare le borse, pensiamo ad esempio all’elezioni di Donald Trump e al crollo del mercato internazionale (chi più chi meno).

Certo abbiamo fatto la distinzione per quanto riguarda le due tipologie di analisi, ma questo non deve affatto trarci in inganno, infatti per quanto riguarda il trading online per gli investimenti, questi approcci in entrambe i casi sono necessari. L’analisi tecnica ci aiuta e ci consente di studiare i movimenti di un determinato titolo, anche sotto un punto di vista matematico e statistico, e ci offre la possibilità di ottenere della probabilità molte alte di avere il momento propizio per noi di iniziare una posizione leggendo il grafico oppure guardando gli indicatori.

Per quanto riguarda invece, l’analisi fondamentale, questa ci consente di contestualizzare i vari movimenti e andamenti dei prezzi sulle condizioni del mercato, ovviamente queste possono essere influenzate da vari fattori. Certo dobbiamo fare in modo da essere sempre aggiornati su quanto accade nel mondo e nelle varie società. Sulla base di questo non possiamo definire un approccio migliore di un altro, ma neppure scegliere uno piuttosto che un altro. L’analisi tecnica e quella fondamentale vanno di pari passo e sono complementari, integrandosi a vicenda.

Come analizzare nel trading in CFD

Come si può fare trading in maniera professionale? Ovvero in un modo che non sia solamente l’interesse del momento o la prospettiva banale di un guadagno ampio e immediato? Perché leggiamo anche questo tipo di prospettiva su internet e sui grandissimi esperti del settore. Per fare trading in modo professionale dobbiamo sempre considerare le dimensioni in cui ci muoviamo. Facciamo un esempio, vogliamo negoziare in azioni di Google, quindi dobbiamo operare nella seguente maniera:

  • sul piano fondamentale: ovviamente su questo piano dovremo monitorare il mercato dell’informatica, la concorrenza, l’azienda e i suoi piani e tutte le situazioni esterne che rischiano di influenzare i vari titoli dell’indice di Google.
  • sul piano tecnico: su questo piano invece dovremo monitorare il grafico del prezzo delle azioni di Google per poter individuare i momenti propizi per una creazione di un trend oppure l’inversione di un certo prezzo. Ovviamente la creazione di un certo trend andrà a seguire una certa strada, mentre per quanto riguarda l’inversione del prezzo questo è il momento in cui inverte la sua rotta, accade a volte di sentire una situazione di ipercomprato oppure di ipervenduto.

Certamente per fare una determinata analisi nel trading in CFD occorre sempre e comunque essere aggiornati su quanto accade nel mondo della finanza, su quanto accade nel mondo in generale, nella politica o nelle elezioni. Certo dobbiamo prendere in considerazione specie quello che accade nel mondo politico più grande, come quello che accade in Russia oppure negli U.S.A oppure in Inghilterra, ci servirà a poco sapere che in Mali c’è una rivolta civile, ma ci servirà sapere piuttosto che in Cina (esempio per assurdo) possa esserci in corso un colpo di Stato. Questo influirà sui mercati.

Quando fare trading CFD e perché

Per cominciare la nostra pratica di trading online con i CFD occorre capire a quale bacino di utenza sia riferibile, ovvero se è davvero facile per tutti oppure se solo alcune persone possono fare in modo da avere a che fare con il trading online in CFD. Possiamo dire che questo tipo di negoziazione è riferibile solamente a particolari tipi di utenti, soprattutto perché occorre comprendere perché negoziare in CFD prima di cominciare un percorso che è piuttosto redditizio. Ma occorre anche specificare che non è accessibile a tutti proprio perché presenta della particolarità da sottolineare:

  • si tratta di operazioni che sono a brevissimo termine, quindi nel giro di pochi minuti o poche ore, al massimo nel giro di pochi giorni;
  • si tratta di operazioni che mettono a rischio il nostro capitale, quindi in caso di esito negativo si può rischiare di perdere tutto il capitale investito;
  • sono delle operazioni che trattano un profitto molto elevato, soprattutto in rapporto a quanto abbiamo depositato;
  • dobbiamo seguire il mondo della finanza con molto interesse e soprattutto studiare gli asset con cui vogliamo fare le negoziazioni.

Prendiamo in considerazione le operazioni a breve termine, in cui possiamo vedere uno degli aspetti che più affascinano nel mondo del trading online di CFD, anche perché possiamo ottenere dei profitti davvero molto alti in base a come avvengono le variazioni del prezzo in un brevissimo periodo di tempo. Ad esempio se ci troviamo ad aprire una posizione sulle azioni di Facebook, e all’improvviso queste hanno una variazione dell’1% nel giro di poco tempo vedremo il nostro capitale aumentato. L’esempio delle azioni di Facebook possono essere applicate a migliaia di altri titoli, come il Dow Jones, il FTSE Mib e le materie prime. Ad ogni modo la velocità con cui si ottengono questi risultati è uno dei principali aspetti positivi del trading in CFD. Ovviamente questa velocità è anche sinonimo di un impegno costante alle spalle, soprattutto perché occorre ragionare in fretta e fare delle valutazioni che possono portarci un guadagno su un titolo volatile.

Le funzioni del trading CFD

Vediamo ora una funzione che è molto utile per quanto riguarda il trading in CFD, quella della Stop. Di questa funzione abbiamo due diversi tipi:

  • Lo stop loss, ovvero una funzione che ci permette di impostare la chiusura automatica nel momento in cui raggiungiamo una certa perdita;
  • Lo stop limit: questa funzione invece ci permette di impostare tale chiusura automatica nel momento in cui raggiungiamo un determinato guadagno.

Sempre legato a tutto questo c’è anche da parlare circa il fattore rischio, un fatto niente affatto da sottovalutare, anche se a volte abbiamo la sensazione che questa parola rappresenti un vero e proprio pericolo. In realtà non deve essere intesa come un qualcosa di pericoloso, è chiaro che un’attività come il trading online sia in CFD sia in opzioni binarie, possa correre sempre un rischio di perdita del proprio capitale. In particolare lo strumento dei CFD rappresenta davvero un rischio qualora non avessimo studiato abbastanza da cercare di limitare i danni su un capitale reale.

Dobbiamo comunque tenere conto che la rappresentazione di un guadagno molto elevato rappresenta anche il rovescio della medaglia, ovvero una perdita molto elevata. Quindi possiamo sicuramente dire che il trading in CFD è un’attività che è molto a rischio e quindi è certamente adatta a quelle tipologie di persone che mettono in previsione il fatto che perderanno un certo tipo di budget e premuniscono il loro capitale totale con un prezzo in più rispetto al consigliato, questo perché hanno la capacità di sapere che perderanno sicuramente su un’attività così a rischio. Ovviamente in linea opposta abbiamo oltre al fattore rischio, il fatto che ci siano dei guadagni molto alti e questi lo sappiamo fin dall’inizio della nostra attività.

Cosa negoziare con i CFD

Vedremo in questo articolo come fare trading online con i CFD. Cominciamo subito con il dire che oltre alle azioni è possibile negoziare anche su materie prime, valute, fondi ETF e anche indici. Sempre pronosticando al rialzo oppure al ribasso di un determinato strumento finanziario. I CFD sono disponibili anche per quanto riguarda il Forex, questi ci permettono quindi di negoziare su un mercato a carattere valutario, quindi di pronosticare su un ribasso o rialzo anche di singole coppie di valute ad esempio EUR/USD, EUR/JPY etcc… I vantaggi del fare trading con i CFD in Forex sono quelli soprattutto dell’alta leva che viene offerta dai broker della piattaforma, che sono circa 1:200. Inoltre ci sono anche i vantaggi dello spread che sono più vantaggiosi rispetto ad altri strumenti.

Mettiamo in evidenza che minore è lo spread, cioè la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita dei CFD, più vantaggioso e conveniente sarà aprire una posizione finanziaria. Teniamo anche a sottolineare che la piattaforma Metatrader4 è ottimale per quanto riguarda questi strumenti finanziari, anche se rispetto ad altre piattaforma è più complicata da utilizzare. I CFD sulle materie prime invece ci permettono di effettuare del trading online sulle materie prime come petrolio, oro, argento, rame, ma anche su altre tipologie di materia come ad esempio quelle alimentari, come la soia, il riso, lo zucchero e il caffè.

Per quanto riguarda le leve finanziarie sulle materie prime sottolineiamo il fatto che anche in questo caso sono molto elevate. Il nostro consiglio in questo caso, se volete fare del trading in CFD sulle materie prime è quello di fare un po’ di studio su questa materia, infatti le quotazioni sulle materie prime sono molto volatili, quindi prendevi del tempo per effettuare degli studi prima di intraprendere la negoziazione.

Cosa possiamo negoziare con i CFD?

Ci sono anche i CFD sugli Etf, questi sono dei fondi, ovvero Exchange Traded Fund. Sono dei fondi piuttosto particolari in cui i titoli sono scambiati come le azioni e hanno una liquidità alta e dei bassi costi di gestione. I CFD in questo caso permettono di scambiare gli Etf sia al rialzo che al ribasso in modo semplice e con una varietà di fondi molto buona.

I CFD sugli indici invece fanno di solito riferimento agli indici di borsa, ad esempio quelli dei mercati azionari, come il Dow Jones, il Nasdaq, il Cac etc… ma c’è anche da considerare il fatto che possono essere anche indici del tipo Mid Cap, ovvero indici che racchiudono in essi dei titoli di media capitalizzazione. I broker permettono di fare trading anche su altri indici, come il Vix ovvero l’indice di volatilità.

Ci sono infine i CFD sulle opzioni, questo è uno strumento innovativo, che prima non esisteva. In questo caso possiamo aprire delle posizioni siano Call o Put. Questo particolare strumento è consigliato per chi comincia a fare trading online ed è alle prime armi. Abbiamo già visto i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento innovativo nell’articolo sulle differenze tra CFD e opzioni binarie.

Vediamo ora cosa usare per poter fare trading con i CFD. Per fare del trading con questi Contratti occorre avere un software che ci possa consentire di entrare sul mercato e piazzare i nostri ordini siano essi al rialzo oppure al ribasso. Questi tipi di software sono comunemente chiamati piattaforme trading CFD e sono solitamente offerte in maniera gratuita dai broker sui quali effettuiamo l’iscrizione. Il trading con i CFD si può fare sia con software scaricabili, sia tramite le applicazioni che si possono installare su dispositivi mobili. I software sono molto intuibili e non necessitano di uno studio approfondito per mettere in pratica le nostre negoziazioni.

Differenze tra opzioni binarie e CFD

Quando si comincia il proprio percorso nel mondo del trading online ci si trova molto spesso davanti a una scelta: opzioni binarie o CFD? Domanda più che lecita dal momento che ci avviamo verso un mondo (quello del trading) che è molto vario. Ma cosa sono questi CFD? Questo è l’acronimo che sta per Contracts for Difference, ovvero Contratti per Differenza. Questi non sono altro che delle tipologie di futures che funzionano benissimo per quanto riguarda il trading online.

Con i CFD è possibile, infatti, negoziare delle azioni, quindi acquistarle e venderle senza però averle in proprio possesso. Cosa comporta questo? Semplicemente il fatto che tutto è ridotto ad essere più semplice e veloce rispetto a una compravendita con azioni bancarie. Questi CFD sono molto sicuri, infatti seguono l’andamento del prezzo di un’azione, senza però alterarlo. In altre parole possiamo dire che se il prezzo di un’azione subirà un rialzo, si alzerà anche il CFD.

A questo punto qual’è la differenza tra questi CFD e le opzioni binarie? La differenza sta nel fatto che il trader online che negozia in opzioni binarie non guadagna sulla base del rialzo del titolo, bensì il guadagno sarà in percentuale fissa in base al corretto pronostico. Questo vuol dire che anche se il pronostico è giusto di appena un minimo, il guadagno del trader sarà equivalente allo stesso modo che il pronostico sia giusto di molto. Il suo profitto sarà di un 75% esempio in tutti i casi il pronostico sia giusto.

Un’altra delle differenze sta nell’esperienza che viene richiesta riguardo al trading online. Per quanto riguarda le opzioni binarie abbiamo bisogno appena della base giusta per poter cominciare a negoziare, basterà semplicemente avere un’idea generale delle dinamiche e dei meccanismi che governano le opzioni binarie per cominciare il nostro percorso nel trading.

Mentre per quanto riguarda i CFD le scadenze sono piuttosto lunghe, rispetto a quelle delle opzioni binarie, allo stesso modo anche gli investimenti sono piuttosto elevati, inoltre l’uso delle leve presenti, richiede tempo e studio. Per quanto riguarda la pratica i CFD in questo caso sono preferibili sulle opzioni binarie, soprattutto per il fatto che le piattaforme di trading con CFD offrono delle versioni demo senza versare nulla sul conto reale, a differenza della maggior parte delle piattaforme di opzioni binarie che richiedono tra i 100 e i 250 euro per poter usufruire del conto demo virtuale.

Vantaggi e svantaggi tra opzioni binarie e CFD

Un altro elemento presente nei CFD e che rende le opzioni binarie più accessibili sono i lotti. Questi lotti sono quantità negoziabili di CFD che variano in base al titolo scelto. Questi lotti sono acquistabili. L’esempio è facile, se una società ha 10 lotti, un’altra società potrà averne 100, tutto questo è molto costoso. Il sistema dei lotti non è presente nelle opzioni binarie.

La differenza sostanziale tra opzioni binarie e CFD sta anche nei termini di scadenza, infatti nei CFD potete decidere quando vendere, anche in giornata volendo, nelle opzioni binarie la scadenza è prestabilita. Questo significa che fin dall’inizio stabilirete voi il termine di scadenza. Potrete negoziare anche su un periodo di 30 secondi, in questo modo saprete subito su il pronostico da voi effettuato sarà “in the money” o “out the money”.

In conclusione si può dire che per quanto riguarda i CFD occorre avere un determinato tipo di esperienza e ciò non è accessibile a chiunque, anche se comunque si può fare dell’esperienza con le piattaforme demo gratuite. Per quanto riguarda le opzioni binarie, invece, tutto è più semplice, non è richiesta esperienza pregressa, ma solo un’infarinatura generale sul sistema generale. Si consiglia però anche questo caso di fare esperienza sulle piattaforme demo, in modo che a lungo andare avrete un’esperienza seria, da puntare anche su un futuro nel sistema CFD.

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