Piattaforme Trading ETF

Per chi si vuole avvicinare al trading sugli ETF (Traded Exchange Traded Funds) e sugli Exchange Traded Commodities (ETC) esistono oramai tantissime piattaforme di trading online, offerte dalle principali banche e dai principali brokers, che consentono anche al trader meno esperto di avere accesso a questo mercato.
Non solo, per chi può investire somme di denaro piuttosto elevate è anche possibile comprare e vendere questi prodotti direttamente al proprio sportello bancario.

Tuttavia, per coloro che non dispongono di grandi budget e che desiderano imparare sul campo senza svenarsi con spese di commissione, suggeriamo l’apertura di un conto con i broker online. Questi, oltre ai conti per fare trading su etf con soldi reali, mettono a disposizione dei conti demo gratuiti con i quali fare pratica sulle stesse piattaforme che si utilizzano nei conti reali. Inoltre, mettono a disposizione diversi strumenti come questo qui sotto, per ottenere le quotazioni in tempo reale dei prodotti e mostrandone i grafici.

Il vantaggio degli ETF rispetto ai normali fondi comuni di investimento è quello di essere negoziato in borsa e di avere commissioni di gestione molto basse. In Italia, gli ETF quotati sul mercato italiano vengono negoziati sull’ETF Plus e possono essere comprati e venduti dalle 9:00 alle 17:25 attraverso un intermediario abilitato, proprio come le azioni.

Con gli ETF è possibile investire in una marea di settori, dagli indici azionari italiani (FTSE Mib) a quelli stranieri (Dow Jones, Russell, S&P500, Nasdaq 100), dalle commodities (ETF sull’oro, ETF sul natural gas) ai mercati obbligazionari e via dicendo.

Le principali piattaforme di trading e i principali conti online che permettono l’acquisto di ETF possono risultare complicati in un primo momento, visto che spesso gli ETF sono accompagnati da numeri o sigle strane per l’investitore alle prime armi. Benchmark, NAV, prospetto informativo, spread bid-ask sono solo alcune delle parole che potrebbero risultare “nuove” a chi si affaccia al trading sugli ETF per la prima volta.

Il “Benchmark” è l’indice a cui l’ETF fa riferimento, cioè l’indice che l’ETF cerca di replicare. Il NAV (Net Asset Value) è invece il valore dei titoli e della parte cash detenuta in portafoglio dall’ETF. Il NAV si può discostare dal valore di mercato dell’ETF se aumenta la parte cash detenuta dal fondo. Il prospetto informativo (o la scheda dell’ETF) è molto importante per il trader per capire quali sono gli obiettivi e i rischi del fondo su cui si sta investendo. Solo se capiamo bene su cosa stiamo esattamente investendo possiamo ottenere il massimo dal nostro trading.

Lo spread bid-ask è invece la differenza che c’è fra i prezzi bid e i prezzi ask dell’ETF. E’ molto importante perché indica la liquidità del fondo e può impattare in maniera rilevante sui risultati del nostro trading e sulle nostre strategie.